Anonimizzare documenti come avvocato o giurista
Avvocati, giuristi e mediatori lavorano ogni giorno con documenti pieni di informazioni riservate. A volte un atto deve essere condiviso al di fuori della cerchia ristretta: con un collega per un confronto, in una banca dati interna, in una pubblicazione o, sempre più spesso, come input per un assistente IA. In questi casi un'anonimizzazione accurata non è una formalità, ma parte del dovere professionale.
Segreto professionale e GDPR
Oltre al GDPR, gli avvocati sono tenuti al segreto professionale previsto dal Codice deontologico forense; la rivelazione del segreto professionale può inoltre avere rilevanza penale (art. 622 c.p.). I dati di clienti, controparti e terzi possono essere condivisi solo nella misura necessaria per l'incarico. Se vuole presentare un caso in cui l'identità delle persone coinvolte non è rilevante, la strada giusta è anonimizzare o pseudonimizzare. Verifichi sempre le regole e le indicazioni del Suo ordine professionale.
Quali documenti anonimizzare?
- Atti processuali usati come modello o esempio;
- Corrispondenza da discutere con un collega o in un gruppo di confronto;
- Sentenze e pareri per una banca dati, un blog o una newsletter;
- Testi per strumenti di IA con cui riassumere, tradurre o preparare una prima bozza.
Pseudonimizzare con etichette coerenti
I testi giuridici ruotano attorno ai ruoli: attore, convenuto, datore di lavoro, testimone. Se sostituisce i nomi con puntini casuali, un atto diventa illeggibile. Usi invece etichette coerenti come [PERSONA 1], [PERSONA 2] o [SOCIETÀ A], che restano uguali in tutto il documento. Così il ragionamento resta comprensibile.
Non dimentichi i dati indirettamente identificativi: numeri di ruolo e di procedimento, codice fiscale, IBAN, indirizzi, date di nascita, targhe, qualifiche in piccole organizzazioni e fatti particolari riportati dai media.
Usare l'IA senza rischi
L'IA generativa fa risparmiare molto tempo nel riassumere fascicoli o nel preparare bozze. Ma il testo incollato in un chatbot pubblico esce dallo studio e può essere conservato dal fornitore. Il metodo sicuro:
- anonimizzare il testo in locale prima di incollarlo in uno strumento di IA;
- far lavorare l'IA con etichette invece che con nomi reali;
- reinserire poi i dati reali personalmente, nel proprio ambiente.
Tutto resta sul Suo dispositivo. VerumVault funziona interamente nel Suo browser. I documenti dei clienti non vengono caricati, salvati o condivisi con terzi: non si aggiunge quindi un nuovo responsabile del trattamento al fascicolo.
VerumVault per la pratica legale
VerumVault riconosce dati personali come nomi, indirizzi, CAP, IBAN, numeri di telefono e indirizzi e-mail e li sostituisce con etichette chiare. Lo strumento include anche modelli di lettera, tra cui uno per gli studi legali. Il rilevamento è attualmente ottimizzato per documenti olandesi. Lo usi come primo passo rapido e controlli sempre personalmente il risultato: uno strumento automatico non sostituisce il giudizio del giurista.
Anonimizzi gratis il Suo documento con VerumVault →Funziona in locale nel browser · nessun caricamento · nessun account · ottimizzato per documenti olandesiDomande frequenti
Come avvocato posso incollare atti dei clienti in ChatGPT?
È rischioso per via del segreto professionale e del GDPR. Anonimizzi prima il testo in locale, in modo che nessun dato identificativo di clienti o terzi arrivi al servizio di IA, e segua le indicazioni del Suo ordine professionale.
Che differenza c'è tra anonimizzare e pseudonimizzare?
Con l'anonimizzazione la persona non è più identificabile. Con la pseudonimizzazione i dati vengono sostituiti da etichette, ma chi dispone di informazioni aggiuntive può ancora ricostruire il collegamento. Per l'uso interno spesso la pseudonimizzazione è sufficiente.
VerumVault conserva i miei documenti?
No. L'elaborazione avviene interamente in locale nel Suo browser. Nulla viene inviato a un server.